Sin da quando ero una piccola lupetta (sono maggiorenne per gli umani ormai, ma resto sempre una piccola lupetta alla scoperta della foresta...giusto per precisare), o almeno da quando ho ricordo, è sempre stato presente in me un modo ben definito di vivere il gioco e la scoperta di me stessa. Talvolta affermare che i bambini (cuccioli nel mio caso) non sono esseri privi di una sessualità propria rappresenta un grosso tabù: in realtà durante l’infanzia ci si trova a confronto con tanti stimoli che ci spingono a scoprire il nostro corpo e la nostra mente, anche senza aver acquisito una definizione chiara di cosa voglia dire eccitazione o identità sessuale (visto che nessuno ce lo ha spiegato!).
Attraverso il gioco, soprattutto di ruolo, da sola o con altri bambini, riuscivo a vivere in modo spensierato le mie inclinazioni alla sottomissione, al masochismo erogeno (come solo un cucciolo sà viverlo) e all’istinto selvatico, primitivo ed animalesco. Puntualmente, mi divertivo a fare l’animaletto selvatico o addomesticato da qualcuno. Non mi sentivo affatto buffa, anzi era estremamente divertente! Finché poi mi hanno detto che nella “Scatola Ragazza/Umana”, chiaramente definita solo dal suo aspetto esteriore, non c’era spazio per cose come lupi, tane, corse a quattro zampe e guinzagli. Così ho finito per adattarmi.
Crescendo, la scatola diventava sempre più stretta e, segretamente, coltivavo i miei desideri con la convinzione che fossero sbagliati.
Il mondo ti vuole sottomess*, ma in un modo diverso da quello che desideri realmente!
Con il tempo e satura per aver finto di essere qualcuna che non ero, mi sono messa in situazioni sbagliate: non avevo idea di cosa volesse realmente dire rapporto D/s e consenso informato, convinta della mia inadeguatezza e “perversione” (una parola che odio ma che è sempre sulla bocca di tutt* quando qualcosa differisce da un’immaginaria normalità estremamente ristretta e poco lungimirante).
Nel momento di massima sfiducia, il mio cervello ha detto: “Basta!”
![]() |
| Princess Mononoke (もののけ姫 Mononoke-hime, La principessa spettro) è un film d'animazione giapponese del 1997, scritto e diretto da Hayao Miyazaki. Uno dei film che più mi ha segnata in assoluto! |
Partire per l’Erasmus ed iniziare ad applicare ciò che avevo studiato all’università alla mia quotidianità, sono stati passi fondamentali verso una riscoperta più naturale di me stessa, con meno barriere e con nuovi stimoli riguardanti soprattutto il mio corpo, la sfera emotivo-sessuale e il modo di percepirli. Lentamente, ritornavo ad uno stato più autentico e primitivo di me.
Tornata dall’Erasmus, ho (re)incontrato una persona che mi ha insegnato ad apprezzare ogni lato di me stessa, a rispettarmi e mi ha aiutata a sfilare del tutto il fintissimo costume da “ragazza umana” che indossavo.
Ora è il mio Padrone e con Lui riesco ad esplorare il piacere nel dolore, la vergogna e la sottomissione proprio attraverso il gioco consapevole, il rispetto reciproco, obbedienza sincera e tanto ascolto e comunicazione.
Guardando indietro posso dire che in me c’è stata una rivoluzione! Ora vado avanti, scodinzolando...

Nessun commento:
Posta un commento