martedì 5 maggio 2020

La rivoluzione!

Sin da quando ero una piccola lupetta (sono maggiorenne per gli umani ormai, ma resto sempre una piccola lupetta alla scoperta della foresta...giusto per precisare), o almeno da quando ho ricordo, è sempre stato presente in me un modo ben definito di vivere il gioco e la scoperta di me stessa. Talvolta affermare che i bambini (cuccioli nel mio caso) non sono esseri privi di una sessualità propria rappresenta un grosso tabù: in realtà durante l’infanzia ci si trova a confronto con tanti stimoli che ci spingono a scoprire il nostro corpo e la nostra mente, anche senza aver acquisito una definizione chiara di cosa voglia dire eccitazione o identità sessuale (visto che nessuno ce lo ha spiegato!). 
Attraverso il gioco, soprattutto di ruolo, da sola o con altri bambini, riuscivo a vivere in modo spensierato le mie inclinazioni alla sottomissione, al masochismo erogeno (come solo un cucciolo sà viverlo) e all’istinto selvatico, primitivo ed animalesco. Puntualmente, mi divertivo a fare l’animaletto selvatico o addomesticato da qualcuno. Non mi sentivo affatto buffa, anzi era estremamente divertente! Finché poi mi hanno detto che nella “Scatola Ragazza/Umana”, chiaramente definita solo dal suo aspetto esteriore, non c’era spazio per cose come lupi, tane, corse a quattro zampe e guinzagli. Così ho finito per adattarmi.
Crescendo, la scatola diventava sempre più stretta e, segretamente, coltivavo i miei desideri con la convinzione che fossero sbagliati. 
Il mondo ti vuole sottomess*, ma in un modo diverso da quello che desideri realmente! 
Con il tempo e satura per aver finto di essere qualcuna che non ero, mi sono messa in situazioni sbagliate: non avevo idea di cosa volesse realmente dire rapporto D/s e consenso informato, convinta della mia inadeguatezza e “perversione” (una parola che odio ma che è sempre sulla bocca di tutt* quando qualcosa differisce da un’immaginaria normalità estremamente ristretta e poco lungimirante).
Nel momento di massima sfiducia, il mio cervello ha detto: “Basta!”
Princess Mononoke
(もののけ姫 Mononoke-hime, La principessa spettro)
è un film d'animazione giapponese del 1997,
scritto e diretto da Hayao Miyazaki.
Uno dei film che più mi ha segnata in assoluto!
Partire per l’Erasmus ed iniziare ad applicare ciò che avevo studiato all’università alla mia quotidianità, sono stati passi fondamentali verso una riscoperta più naturale di me stessa, con meno barriere e con nuovi stimoli riguardanti soprattutto il mio corpo, la sfera emotivo-sessuale e il modo di percepirli. Lentamente, ritornavo ad uno stato più autentico e primitivo di me.
Tornata dall’Erasmus, ho (re)incontrato una persona che mi ha insegnato ad apprezzare ogni lato di me stessa, a rispettarmi e mi ha aiutata a sfilare del tutto il fintissimo costume da “ragazza umana” che indossavo. 
Ora è il mio Padrone e con Lui riesco ad esplorare il piacere nel dolore, la vergogna e la sottomissione proprio attraverso il gioco consapevole, il rispetto reciproco, obbedienza sincera e tanto ascolto e comunicazione. 
Guardando indietro posso dire che in me c’è stata una rivoluzione! Ora vado avanti, scodinzolando...

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